Airola Città dal 1754 – 2

Nel 1734 Carlo di Borbone conquistò il Regno di Napoli che governò fino al 1759

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Nella bolla d’investitura papale Carlo di Borbone fu nominato re di Napoli con il nome di Carlo VII.

Questa denominazione non fu mai utilizzata dal sovrano, che preferì non apporre nessun numerale dopo il suo nome, per marcare una netta discontinuità tra il suo regno e quelli dei predecessori, che regnarono da un trono straniero.

Egli non si interessò molto al numero d’ordine da attribuirsi, malgrado Filippo V lo sollecitasse a denominarsi Carlo VI.

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Statua di Carlo di Borbone scolpita da Raffaele Biliazzi, sesta delle otto statue dei re, commissionate da Umberto I nel 1888, che adornano la facciata del Palazzo Reale di Napoli.

 

Nel 1759 Carlo di Borbone (VII), re di Napoli, abdica a favore del figlio Ferdinando divenendo così re di Spagna con la denominazione di Carlo III

Nella conquista del Regno di Napoli Carlo di Borbone fu assecondato da molti nobili, tra cui il principe Caracciolo – Torella, parente del Duca di Airola Bartolomeo II, che con la corte napoletana aveva particolari rapporti amichevoli.

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Il nuovo Re di Napoli Carlo di Borbone non tardò a privilegiare i feudatari che lo avevano sostenuto.
Il 2 agosto 1754 visitò il feudo airolano con la consorte Regina Amalia, alloggiando per due giorni e una notte nel grandioso fabbricato del Principe della Riccia, Bartolomeo II, nella strada dell’Annunziata.

In occasione della visita il Sovrano Borbonico, assegnò la denominazione di Città al centro abitato di Airola, rilasciando regolare Diploma Regio il 30 agosto 1754

Il documento del privilegio è andato distrutto, forse nell’incendio appiccato il 30 settembre 1943 dai tedeschi nel deposito di sicurezza dell’Archivio di Stato di Napoli, nella villa Montesano nel nolano, presso San Paolo Belsito.

Per molto tempo si è pensato che il motivo principale della concessione fosse stato la cessione delle acque del feudo al re Carlo per la Reggia di Caserta, in realtà tale motivazione appare poco plausibile, in quanto la sorgente maggiore, quella del Fizzo in territorio di Bucciano, apparteneva alla Mensa arcivescovile di Benevento e nel 1753 fu venduta alla Corte di Napoli, mentre le sorgenti minori del principe della Riccia, duca di Airola, furono cedute al re Carlo solo nel 1757.

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Nel territorio di Airola è innalzato un ponte, per consentire il passaggio dell’acqua sopra quella di Carmignano.
In memoria della visita del Re Carlo di Borbone e della Regina Amalia, che qui vennero ad osservare la costruzione dell’acquedotto, sopra l’arco maggiore fu posta una lapide datata MDCCLIII.

 

Il motivo del privilegio va ricercato nell’ospitalità concessa dalla Terra di Airola ai Sovrani nel 1753 e nel 1754.

Vi era fra i Sovrani e la famiglia di Bartolomeo II un clima di grande familiarità, per il quale non sarebbe stato difficile strappare la concessione del titolo di Città.

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Rifacendosi al testo di Giuseppe Montella del 1848, si riportano le motivazioni addotte per la concessione del titolo di “Città

 

Primo motivo di concessione del titolo di “Città”

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Le militari glorie de’ Sanniti riportate contro i Romani, che vennero imboscati in una parte del Caudio, e quindi passati per sotto il gioco due eserciti disarmati, privi delle militari insegne.

Secondo motivo di concessione del titolo di “Città”

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La terra di Airola era Feudo di D. Bartolomeo VI di Capua, che aveva offerto l’acqua perenne del Fizzo per la Real Villa di Caserta.

Terzo motivo di concessione del titolo di “Città”

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Questa terra conteneva sotto di sé i casali di Moiano, Bucciano e Luzzano sotto la cura di 10 Parrocchie e 6.000 abitanti circa, tra i quali moltissimi giureconsulti, egregi medici e regi notari.

Quarto motivo di concessione del titolo di “Città”

Città 1754 - chiese

Veniva adornata Airola di quattro monasteri sotto l’Istituto del Bernardo Tolomei, di GuglielmoDomenicoPietro d’Alcantara, i quali due primi avevano gli Abati che vivevano con molto decoro.

Quinto motivo di concessione del titolo di “Città”

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Vi esisteva un insigne monastero di Vergini, fondato dal fiore delle prime famiglie, sotto l’Istituto di S. Francesco d’Assisi, ed innalzato sotto gli auspici di S. Maria Regina Coeli.

Sesto motivo di concessione del titolo di “Città”

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In detta terra si enumeravano trenta Chiese, tra le quali vi era il Tempio di S. Maria dell’Annunziata Juspadronato di detta terra, governato da laici, magnificamente costrutto, ricco di argento, d’oro e suppellettili, nel quale vi erano addetti 36 Sacerdoti: siccome erano le case dei privati e specialmente il palazzo del Duca, che non la cedeva in grandezza ed eleganza, il quale giaceva in mezzo dei giardini di pera e frutti forestieri.

Settimo motivo di concessione del titolo di “Città”

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Nel giovedì di ogni settimana si faceva un mercato ed ogni anno, nel giorno di S. Lorenzo, una fiera, in cui si vendevano merci di lana, argento, oro e margarite, come pure animali e commestibili di ogni genere.

Ottavo motivo di concessione del titolo di “Città”

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Contemplando Carlo di Borbone tutto ciò, di moto proprio, diede ad Airola il nome di Città con tutti gli onori relativi delle altre città del Regno.

Fregio-Airola

Oggi lo stemma di Airola può fregiarsi ufficialmente della Corona Civica di Città. Questo grazie ad un accurato e approfondito lavoro di ricerca e di studio del Prof. Lorenzo Di Fabrizio, in perfetta intesa con la Consulta Araldica.

Con decreto del 31 luglio 1997 il Presidente della Repubblica concesse il riconoscimento ufficiale dell’attuale configurazione dello Stemma e del Gonfalone alla

Città di Airola

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Fonti bibliografiche:

  • L. Cangiano, “Acque pubbliche potabili della Città di Napoli”, Napoli 1843.
  • G. Montella, “Cenno Storico e Topografico dell’Antica e Moderna Airola   sita nella Valle Caudina”, Caserta 1848.
  • P. F. della S. Famiglia C. P.,Monografia della Chiesa e del Ritiro dei PP. Passionisti in Airola (Benevento)”, Casamari 1966.
  • R. Caporuscio, “La Terra e i Casali di Airola Beneventana, Napoli 1988.
  • Pro-Loco Airola, “Airola Immagini Dimenticate”, Cervinara (AV) 1990.
  • A. R. Capone, “Nuovi contributi alla storia di Airola” – Estratto da “ANNUARIO” (1962 – 1963), Airola 1991.
  • L. Di Fabrizio, “L’Arme e il Gonfalone della Città di Airola”, Airola 2001.
  • R. Caporuscio, “I di Capua di Airola, nel 250° anniversario della concessione del titolo di Città”, Napoli 2004.
  • Pro-Loco Airola, Calendario anno 2004, Luzzano (BN).

 

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