Annunciazione

Sulla parete di fondo dell’Abside possiamo ammirare “l’Annunciazione” un antico e pregevole dipinto su tavola, con cornice dorata, eseguito da un ignoto pittore napoletano del XV secolo.

E’ l’opera più antica che troviamo nella monumentale Chiesa della Santissima Annunziata di Airola.

A destra è raffigurata la Madonna, davanti a un libro aperto posto su un leggio, con le mani giunte e la testa piegata, in un atteggiamento di devota accettazione.

Al centro c’è la colomba dello Spirito Santo che sta scendendo verso Maria, spinta dal gesto di Dio Padre, che appare in alto, contornato da una schiera di cherubini.

Il Padre Celeste ha nella mano sinistra un globo, mentre con la destra compie il gesto della benedizione.

A sinistra l’Arcangelo Gabriele, sontuosamente vestito, con un mantello dorato ed il capo cinto da una grossa corona sempre dorata.

L’angelo reca nella mano sinistra una ramo di gigli, simbolo dell’amore puro, e un nastro svolazzante su cui si legge la scritta: “Ave Gratia plena dominus tecum”, mentre nel libro aperto sul leggio è possibile leggere “ecce ancilla domini, fiat mihi secundum verbum tuum”.

In quest’opera quattrocentesca è possibile apprezzare la raffinatezza del disegno, l’eleganza delle immagini e gli effetti sublimi dell’intensità cromatica dove l’oro acquista il significato di luce divina.

Quello dell’Annunciazione, alle spalle dell’Altare maggiore, è forse il dipinto più interessante, prezioso e meno noto della chiesa. E’ posto nel Coro, quella parte destinata ai prelati e agli alti dignitari ecclesiastici. In questo luogo, una volta trovava posto anche la Schola Cantorum per animare la liturgia. Dal Montella sappiamo che sul territorio di Airola esercitavano qualche secolo fa  più di 30 sacerdoti ed è possibile che, insieme,  si ritrovassero qui, proprio negli stalli lignei del Coro dell’Annunziata, per le preghiere comuni o durante le concelebrazioni più importanti.  Un cassettonato a stucco, sotto la volta retrostante l’altare, rende l’ambiente sobrio e consono alla funzione che svolge. Il dipinto dell’Annunciazione, visibile perfettamente dal fondo della navata centrale, è uno dei più antichi della chiesa e si presenta in buone condizioni. L’ultimo restauro eseguito risale al 1955 e fu curato dalla Soprintendenza alle Gallerie e alle opere d’arte della Campania. L’opera, una volta completata, venne riconsegnata al Comune di Airola e ricollocata al suo posto il 13 luglio del 1957.