Ascensione – Olio su tavola

Alla sinistra del transetto, sopra l’altare, troviamo un quadro ad olio su tavola raffigurante l’“Ascensione”, attribuito ad un manierista della fine del Cinquecento, Gaspar Hovic.

L’opera è incentrata sulla figura di Cristo immerso in uno straordinario alone di luce e di colore, che guarda Dio Padre.

Il figlio di Dio è attorniato da tutti i simboli della passione: la lancia, la canna con la spugna, la colonna, la “Veronica”, il calice, la corona di spine e la croce.

In basso una schiera di Santi assistono alla scena. Da sinistra, dopo due figure in foggia d’epoca, è possibile riconoscere Sant’Agata, che mostra il suo seno reciso a Gesù; segue poi la Vergine con le mani giunte. Subito dopo Santa Caterina d’Alessandria rappresentata con un abito elegante, che stringe con la mano destra la spada con cui venne decapitata; è possibile ancora distinguere Sant’Antonio Abate vestito da eremita con un bastone; Sant’Andrea che tiene stretto con la mano sinistra un libro e San Giovanni Battista rappresentato come eremita che indica colui che si deve seguire, ossia il Cristo. Dietro al Battista si intravedono due figure di incappucciati.

Chiude questa schiera di Santi San Francesco d’Assisi rappresentato con il saio bruno, un crocifisso, oggetto di adorazione e le ferite alle mani, le stesse che patì Cristo sulla Croce.

L’artista raffigura una scena estremamente complessa con tonalità chiare, sfumate con dolcezza, che conferiscono all’intera composizione serenità e pacatezza.

Alla base di questo quadro riconosciamo cinque santi. Da sinistra, Sant’Agata, effigiata con i seni recisi con delle tenaglie e poggiati su un piatto, perché si rifiutò di rinnegare la fede cristiana. E’ patrona delle balie e delle infermiere. Più avanti si vede Santa Caterina da Alessandria, bella e giovane egiziana condannata a morte con il supplizio della ruota dentata, oggi patrona degli studenti, dei filosofi e delle donne che allattano. Il terzo da sinistra è Sant’Antonio Abate. Viene invocato dalle persone affette da herpes zostes, detto anche “fuoco di Sant’Antonio”. E’ anche protettore dei macellai e dei salumieri. Ancora più avanti troviamo Sant’Andrea Apostolo, fratello di Pietro, fu martirizzato per sua scelta su una croce decussata E’ patrono delle giovani donne che cercano marito. Segue San Giovanni Battista, fatto decapitare dal re Erode Antipa per compiacere la figlia di Erodiade, Salomè. Ultimo da sinistra è San Francesco d’Assisi, uno dei santi più popolari e venerati al mondo. E’ il protettore dei commercianti e dei poeti.