San Francesco di Paola – cm. 268 x 182)

Sul quinto altare della navata destra, in prossimità dell’ingresso alla Sagrestia è possibile ammirare un dipinto ad olio su tela raffigurante “S. Francesco da Paola”, (268×182), opera di un ignoto pittore campano del XVIII secolo.

Nell’opera è raffigurato il “miracolo” più famoso del Santo quello noto come l’attraversamento dello Stretto di Messina.

La grandiosa figura del Santo, con un lungo bastone nella mano destra, è piena, corposa, sicura e troneggia in tutto lo spazio del quadro; il suo volto barbuto traspare dal cappuccio del saio.

In alto, una schiera di angioletti, che si muovono festosi in un cielo di colore azzurro; quelli più in alto mostrano un medaglione dove appare il caratteristico motto “CHARITAS”.

In basso a sinistra si scorge un paesaggio marino dove il Santo penitente distende il suo mantello sulle onde, e tenendone stretto un lembo alla estremità superiore del suo bastone, procedere rapido e sicuro verso le coste siciliane.

L’ignoto pittore campano ha realizzato un’opera di mirabile linguaggio artistico, legato all’immagine del grande taumaturgo, in maniera semplice ed efficacie.

San Francesco da Paola è un religioso eremita vissuto nel corso del XV secolo, fondatore dell’Ordine dei frati Minimi. Di lui si raccontano numerosi fenomeni soprannaturali che aumentarono la fama in vita ed il culto dopo la sua morte. Tra questi,  la sorgente d’acqua che Francesco fece sgorgare da una roccia colpendola con un bastone presso il convento di Paola, ancora oggi metà di pellegrinaggi. Davanti al re di Napoli che voleva tentarlo con un vassoio pieno di monete, il santo ne prese una e la spezzò: ne uscì del sangue. Era quello del popolo, oppresso dai potenti del tempo. Ma il miracolo più famoso è certamente quello noto come l’attraversamento dello stretto di Messina sul suo mantello steso, dopo che un barcaiolo si rifiutò di traghettarlo gratuitamente alla riva opposta, assieme ad altri seguaci. E’ per questo motivo che oggi San Francesco da Paola è considerato il patrono della gente di mare, dei naviganti e dei bagnini.