La nascita di Maria – cm. 250 x 210

Su una parete della stanza del tesoro, oggi ufficio parrocchiale, è possibile ammirare il dipinto “La natività della Vergine” eseguito, probabilmente sul finire del 1500, da Teodoro D’Errico (nome italianizzato del belga Dirk Hendricksz).

La nascita di Maria di D’Errico, avviene nella più completa “normalità” in un interno d’epoca, con numerosi dettagli di arredo e abbigliamento.

Vesti sontuose, lussuosi colori e gesti eloquenti sono le caratteristiche di quest’opera.

L’artista ambienta la scena in un interno domestico. Nella camera retrostante è possibile riconoscere Sant’Anna a letto, ancora pallida, dopo la fatica del parto, che prende delicatamente in braccio la piccola Maria, accudita da due donne che potrebbero essere Ismeria, e sua figlia Elisabetta.

Nella scena in primo piano vediamo invece una donna che regge la Neonata riscaldata dal calore di un grande camino e un’altra che s’inchina a dirle della puerpera Sant’Anna presente nella scena retrostante.

Nell’opera sono presenti anche due donne, molto premurose, che stanno preparando gli asciugamani e i profumi per il primo bagnetto della Neonata.  In basso si notano due bambini festosi che assistono al lieto evento.

L’artista esprime nell’opera l’intimismo domestico degli interni borghesi di quell’epoca e sfrutta un’invenzione rinascimentale dove sul fondo poteva essere dipinto il tema stesso dell’opera.

La madre di Maria, Sant’Anna è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di San Gioacchino. Secondo gli apocrifi aveva una sorella, Esmeria. Si racconta che, non potendo avere figli perche sterile, il marito, Gioacchino si ritirò per la vergogna nel deserto, tra i pastori. Ma mentre egli era  lontano, apparve a sant’Anna un angelo annunciandole che presto avrebbe concepito un figlio. Lo stesso angelo sarebbe contemporaneamente apparso anche al marito. Sempre secondo la tradizione, i due, con Maria bambina, abitavano a Gerusalemme, nella parte nord-orientale della città vecchia, dove oggi sorge una chiesa dedicata a sant’Anna e custodita dai padri Bianchi. Sant’Anna è patrona dei commercianti di biancheria, dei falegnami, delle madri di famiglia e delle partorienti, mentre San Gioacchino è patrono dei coniugi, dei genitori e dei nonni.