Madonna del Carmelo con il Bambino adorata da due Santi carmelitani

Sul quinto altare a sinistra possiamo ammirare il Quadro ad olio raffigurante la “Madonna del Carmelo con il Bambino adorata da due Santi carmelitani” di un ignoto pittore campano attivo nel secolo XVIII.

L’opera, da poco restaurata nella sua bellezza artistica e religiosa, rappresenta una delle forme più diffuse di devozione Mariana nella Chiesa.

La parte alta della composizione è dominata dalla Madonna del Carmelo con il Bambino, che vediamo col volto dolce e misericordioso.

La Madre, in totale sintonia col gesto del Figlio Gesù, offre lo Scapolare con la sua mano destra all’Angelo e attraverso di lui alle mani delle tante anime che si affollano intorno a loro. Ai due lati, in adorazione, San Simone Stock e San’Angelo da Gerusalemme.

La parte inferiore dell’opera è occupata dalle anime purganti, portate al cielo dagli angeli.

La composizione si presenta con un carattere ascensionale con elementi fortemente espressivi che riportano alla memoria del nostro cuore la perfetta devozione alla Beata Vergine Maria col titolo di Maria del Monte Carmelo.

Sant’Angelo è vissuto nel XII secolo ed apparteneva a una famiglia di Ebrei convertiti al Cristianesimo. A 25 anni entrò nel convento del Monte Carmelo, seguendo la regola mendicante di Alberto di Gerusalemme. Durante una sua permanenza a Roma conobbe San Francesco d’Assisi e San Domenico. Quindi raggiunse la Sicilia. A Licata allontanò da un signorotto, tale Berengario, la sorella che soggiaceva con lui e per questo motivo venne ferito mortalmente con 5 colpi di spada nella chiesa dei santi Filippo e Giacomo. Oggi il suo sepolcro a Licata è meta di continui pellegrinaggi.

Altro Carmelitano fu San Simone Stock, inglese, vissuto nel XII secolo. Della sua vita non conosce molto. Sappiamo che a Roma venne ordinato sacerdote e che all’età di 82 anni fu scelto come priore generale dell’Ordine, che fece diffondere in  Inghilterra e nell’Europa continentale. Fondò case carmelitane a Cambridge, Oxford, Parigi e Bologna. Morì nel 1265. A lui viene attribuita la composizione del Flos Armeli, un inno carmelitano dedicato alla Vergine Maria.

All’interno del paliotto d’altare dedicato alla Vergine Maria del Monte Carmelo sono custodite in una teca d’argento alcune ossa attribuite a Sant’Angelo Carmelitano e ai santi Festo, Fedele e Costanzo martiri. Esse sono da considerarsi autentiche, sia per il cartiglio chele certifica, applicato su ogni osso, sia per la descrizione dettagliata che ne fa in un atto ufficiale il vescovo Filippo Albini, nel 1701. A ritrovarle, custodite in un armadio della sagrestia della chiesa dell’Annunziata è stato il parroco, don Liberato Maglione.